Il Finder in Leopard è stato completamente ridisegnato per offrire una straordinaria potenza. Infatti il Finder permette di visualizzare i propri files in modalità CoverFlow, proprio come in iTunes, e di visualizzare un’anteprima di qualsiasi file senza aprire l’applicazione che lo ha creato semplicemente con QuickLook, funzionalità integrata nel sistema.

La barra laterale è molto intuitiva da utilizzare: offre dei menù a comparsa con diverse categorie. La categoria “dispositivi” offre, come immaginabile, un elenco di tutti i dispositivi di archiviazione connessi al computer; la categoria “posizioni” mostra le cartelle dell’utente mentre “cerca” offre diverse opzioni tra cui la ricerca di “tutti i filmati” come di tutti i files usati e creati “oggi”, “ieri” e “la settimana scorsa”. Inutile dire che la categoria “cerca”, come pure le altre, è personalizzabile a piacimento dall’utente.
Passiamo ora a CoverFlow e QuickLook. Una sola parola basterebbe a definire queste due nuove funzionalità aggiunte al Finder: “fantastiche”. Ma dare loro un senso invece non è così evidente poiché, leggendo delle recensioni di testate giornalistiche, ho sentito vari commenti piuttosto denigratori per delle funzionalità che fanno gola a tutti per la “bellezza dell’interfaccia ma delle prestazioni penose”. Io sono di parere differente.
Immaginate di dover lavorare ad una ricerca, scolastica o lavorativa, ed avete dieci files di testo con il nome “Rivoluzione Francese” seguiti da un numero che li differenzia; ora immaginate di aver bisogno di una sola parte di quei testi, magari una dichiarazione, ma non vi ricordate assolutamente in che file è piazzata. In questi casi molti utenti sono costretti ad aprire dieci files con il loro editor perdendo tempo prezioso, invece con QuickLook potete tranquillamente pigiare al barra spaziatrice e vedere un’anteprima del documento in questione ed una volta individuato aprirlo con l’editor. La stessa cosa vale per le immagini e qui, più che QuickLook, ci viene in soccorso CoverFlow che permette di visualizzare le anteprime delle immagini senza necessariamente dover ingrandire l’icona nel Finder o avviare un programma di visualizzazione. Tutto sommato il nuovo Finder offre delle potenzialità straordinarie per un utente medio, ma anche per professionisti. Alla prossima puntata: stay tuned!
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