Qtrax: download gratuito di canzoni… ma funziona realmente?

Sembra che Qtrax non stia mantenendo le promesse fatte. Ma prima scopriamo di cosa si tratta. Qtrax è un servizio che, dovrebbe, permettere lo scambio di canzoni legalmente e gratuitamente all’interno di un proprio circutio P2P tramite un programma scaricabile qui. Dovrebbe funzionare grazie al fatto che gli introiti che andranno gli artisti, vengono genereati dalla pubblicità che compare nel programma e grazie anche a collaborazioni con case discografiche tipo l’EMI, l’Universal, Sony Bmg e la Warner.

Il problema è che nonostante il servizio sia già partito, non si possono ancora scaricare le canzoni. Il tutto è causato dal fatto che le industrie discografiche non hanno ancora firmato nessun contratto con Qtrax e quindi il servizio è attivo ma senza possibiltà di download. Cioè al momento attuale si possono solo uploadare proprie canzoni, che vengono sottoposte a controlli anti-pirateria, e trovare informazioni di artisti e band. Quindi per il momento il servizio non è un granchè. Non solo il download è un dilemma, ma pure il funzionamento stesso del programma e della distribuzione dei file. In primo luogo la piattaforma è disponibile solo per Windows, per Mac arriverà solo il 18 marzo. Secondo: i flle del sistema saranno distribuiti con DRM cioè un sistema che limita la distribuzione e l’uso dei file, ed inoltre sono saranno solo leggibili all’interno del programma Qtrax (il quale in verità sfrutta il software Songbird) e non potranno essere utilizzati nè da programmi esterni nè dall’iPod. Oltretutto, molti file potranno esseri ascoltati solo per un determinato tempo e durata. Terzo: il servizio è disponibile in pochi paesi del mondo, in Italia e Svizzera al momento non lo è. Quarto: il sito è molto instabile e crasha in continuazione a causa del sovraccaricamento dei server causato dalle troppe visite.

Speriamo bene che tutti questi problemi spariscano nel tempo, soprattutto quello del download. Quindi, chi sogna la possibilità di scaricare via P2P musica legalmente dovrà aspettare ancora un po’.

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